Il sogno di Theimer

Il Sogno di Theimer,
Arezzo, Fortezza medicea
24 giugno 2016 – 8 gennaio 2017

[…] Quasi ogni immagine descrive un incontro casuale tra elementi ed eventi: la forma, la materia, la posizione, l’attimo.

E queste variabili, nel loro molteplice combinarsi, generano messaggi continui, suggestioni uniche perché irripetibili, tant’è che riusciamo a fissarne alcune, ma molte altre ci saranno sfuggite e non ne avremo mai nemmeno coscienza. Questi attimi particolari esistono contemporaneamente, ma magari in punti diversi di uno stesso percorso, coinvolgendo più opere anche distanti tra loro e un osservatore non può coglierli nello spazio di un unico intervallo temporale, che è di solito quello della visita. Il racconto per immagini è quindi un tentativo di aiutare a percepire ciò che la visione generale non consente: possiamo congelare per quanto tempo vogliamo gli istanti che in vero sarebbero brevissimi, riflettere sulla varietà degli elementi compositivi, compiere un tragitto attorno ad un opera, suddividendolo in più tappe e occasioni.

E’ come se avessimo realizzato una visione sinottica di tutta l’esposizione, concentrando in un solo momento tante combinazioni diacroniche: quella che possiamo visitare in queste pagine è in realtà una mostra che non è mai esistita veramente. […]

 

Andrea Sbardellati, Il Tempo e la Luce, in Il Sogno di Theimer, catalogo della mostra a cura di Vittorio Sgarbi.